
Quando arriva l’autunno mi viene spontaneo guardare la casa con occhi diversi. Le finestre rimangono aperte meno a lungo, tornano coperte e plaid, tra poco si accenderanno i termosifoni e passeremo inevitabilmente più tempo dentro casa.
Ed è proprio questo il momento in cui mi piace fare alcune pulizie un po’ più approfondite.
Ma attenzione: pulizie d’autunno non significa smontare casa da cima a fondo.
Non ho nessuna intenzione di passare un intero fine settimana con secchio e spazzolone in mano. Preferisco concentrarmi sulle cose che, fatte adesso, mi permetteranno di vivere meglio la casa nei mesi freddi.
Perché per me prendermi cura della casa è importante
Io sono un’amante della casa. Ma non nel senso di vivere sempre in funzione di lei.
Non voglio una casa perfetta e non voglio passare la vita a pulire, riordinare e sistemare. Voglio esattamente il contrario: una casa che mi permetta di vivere bene.
Mi piace entrare e sentirmi bene nell’ambiente in cui vivo. Mi piace quella sensazione di essere quasi abbracciata dalla mia casa.
È il mio posto sicuro, il mio rifugio nel bene e nel male. Il luogo dove torno quando sono stanca, dove festeggio le cose belle e dove mi ritiro quando fuori è stata una giornata difficile.
Ed è proprio per questo che ho creato LavaScappa.
Non per inseguire la casa perfetta, ma per trovare modi più semplici e intelligenti di prendercene cura, senza diventarne schiavi.
E le mie pulizie d’autunno seguono esattamente questa filosofia.
1. Comincio dai termosifoni, prima di accenderli

Questa è una delle poche pulizie autunnali che considero davvero indispensabili.
Durante i mesi in cui restano spenti, dietro e dentro i termosifoni si accumulano polvere, peli, capelli e piccoli residui. Quando arriva il momento di accenderli, preferisco che siano già puliti.
Io parto aspirando bene intorno e dietro al termosifone con una bocchetta stretta. Per gli spazi difficili può essere molto comodo uno spolverino lungo e flessibile per termosifoni.
Poi passo un panno leggermente umido sulla parte esterna e asciugo.
Non serve trasformarla in un’operazione complicata: l’obiettivo è semplicemente eliminare la polvere accumulata prima dell’inverno.
Anche ENEA, nei suoi consigli per il riscaldamento domestico, ricorda l’importanza della corretta manutenzione dell’impianto e di non ostacolare i radiatori con mobili o tende.
2. Vetri e infissi: adesso, non a dicembre
Se devo scegliere un momento per dedicarmi un po’ meglio alle finestre, preferisco farlo prima che arrivino freddo e giornate molto piovose.
Non pulisco soltanto il vetro.
Passo anche:
- telaio e davanzale;
- guide delle finestre;
- persiane o tapparelle, se necessario;
- angoli dove durante l’estate si sono accumulati polvere e insetti.
Non cerco la perfezione. Voglio semplicemente partire verso l’inverno con finestre e infissi in ordine.
3. Pulisco quello che normalmente non vedo
Questa è la mia regola per le pulizie stagionali.
Non rifaccio quello che pulisco già ogni settimana. Approfitto invece dell’occasione per raggiungere quei punti che normalmente ignoro senza alcun senso di colpa.
Per esempio:
- sopra gli armadi;
- parte alta dei mobili della cucina;
- dietro alcuni mobili facilmente spostabili;
- lampade e paralumi;
- battiscopa;
- angoli alti delle stanze;
- griglie e bocchette di aerazione.
Non necessariamente tutto nello stesso giorno.
Una stanza oggi e una domani funziona benissimo.
4. Divano, cuscini e tessili tornano protagonisti

Con l’autunno il soggiorno cambia.
Ricominciamo a usare plaid, cuscini, tappeti e tutti quei tessili che rendono la casa più calda e accogliente.
Prima di rimettere tutto in circolazione, però, faccio una piccola revisione.
Aspiro bene il divano, soprattutto tra seduta e schienale, lavo le fodere che possono essere lavate e arieggio coperte e plaid.
E prima di aggiungere qualcosa mi faccio una domanda:
Mi serve davvero o sto soltanto riempiendo il soggiorno?
Per sentirsi accolti da una casa non servono venti cuscini e cinque coperte. A volte bastano un plaid morbido, una luce calda e un divano pulito.
5. Preparo letto, piumoni e coperte
Non aspetto la prima notte gelida per scoprire che il piumone è ancora chiuso da qualche parte.
😄 Sembra banale, ma succede.
In questo periodo controllo piumoni e coperte, li arieggio e, se necessario, li lavo seguendo le indicazioni dell’etichetta.
Controllo anche la biancheria da letto e approfitto per eliminare quello che ormai è molto usurato o che non utilizzo più.
Qui inserirei il collegamento al nostro articolo sulle lenzuola fresche e profumate più a lungo.
6. Tengo d’occhio l’umidità
In autunno comincia una fase un po’ delicata: fuori fa più fresco, apriamo meno le finestre e dentro casa continuiamo a produrre umidità cucinando, facendo la doccia e asciugando il bucato.
Per questo cerco di mantenere una buona aerazione anche quando fa freddo.
Meglio arieggiare bene per pochi minuti che tenere una finestra socchiusa per ore mentre la casa si raffredda.
E quando il bucato deve necessariamente asciugare dentro casa, cerco di evitare stanze completamente chiuse e senza ricambio d’aria.
7. Faccio un piccolo controllo dei prodotti per la pulizia
Questo è anche il momento in cui guardo dentro il mobile dei detersivi.
Bottiglie quasi vuote, prodotti comprati e mai utilizzati, doppioni, detergenti specifici per superfici che praticamente non possiedo…
Preferisco pochi prodotti che utilizzo davvero.
Non solo occupano meno spazio: rendono anche molto più semplice la routine delle pulizie.
Link interno: Pochi detersivi ma quelli giusti: la mia pulizia essenziale e più sostenibile.
8. Aspirapolvere e strumenti meritano una pulizia anche loro
C’è una cosa abbastanza ironica nel pulire tutta casa con un aspirapolvere che ha filtri sporchi e spazzole piene di capelli.
😄
In autunno controllo quindi anche gli strumenti che uso per pulire:
pulisco spazzole e accessori dell’aspirapolvere, controllo il filtro secondo le istruzioni del produttore, lavo o sostituisco i panni molto usurati e faccio una piccola revisione di quello che tengo nel cestello delle pulizie.
Non è una grande operazione, ma dopo tutto funziona meglio.
9. Balcone e terrazzo: meglio pensarci prima delle piogge

Se c’è un balcone, una terrazza o anche soltanto un piccolo spazio esterno, questo è il momento in cui preferisco sistemarlo.
Tolgo foglie e residui, controllo gli scarichi dell’acqua, pulisco velocemente mobili e vasi e ripongo quello che non userò durante l’inverno.
Dieci minuti adesso possono evitare di ritrovarsi a fare tutto sotto la pioggia tra un mese.
Questo è anche il momento in cui mi occupo delle piante: controllo quelle che possono restare all’aperto, sposto quelle più delicate e approfitto per sistemare vasi e sottovasi. E se in casa ci sono angoli poco luminosi, ci sono comunque alcune piante da interno che vivono bene anche con poca luce.
E le cose che NON faccio?
Questa parte per me è altrettanto importante.
Non faccio pulizie stagionali solo perché qualcuno ha deciso che “si devono fare”.
Non svuoto tutti gli armadi se sono già in ordine.
Non lavo tende perfettamente pulite solo perché è ottobre.
Non sposto mobili pesantissimi per raggiungere tre centimetri di pavimento se non ce n’è bisogno.
Non compro dieci prodotti diversi per affrontare dieci lavori.
E soprattutto non cerco di fare tutto in un giorno.
La casa deve essere il posto in cui recuperiamo energie, non quello che ce le porta via tutte.
La mia regola per le pulizie d’autunno
Alla fine la mia regola è molto semplice:
pulisco oggi ciò che mi farà stare meglio in casa domani.
Una sera posso occuparmi dei termosifoni. Un’altra del divano. Nel fine settimana magari sistemo piumoni e balcone.
Un po’ alla volta la casa cambia atmosfera.
Diventa più pronta per l’inverno, più accogliente e più piacevole da vivere.
Ed è esattamente quello che cerco.
Non una casa da mostrare.
Una casa in cui avere voglia di tornare. ❤️



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