
Allenarsi a casa è comodissimo. Non bisogna uscire, prendere la macchina, preparare la borsa o rispettare gli orari di una palestra. Basta infilare un paio di scarpe comode, stendere il tappetino e cominciare.
Almeno in teoria.
Perché poi arriva la realtà.
Il tappetino rimane arrotolato dietro una porta, gli elastici finiscono in un cassetto insieme a cose che non c’entrano niente, le cavigliere diventano fermaporta e i pesetti iniziano misteriosamente a migrare per il soggiorno.
E se abbiamo comprato una cyclette o un tapis roulant, rischiamo di scoprire che il vero esercizio quotidiano consiste nello spostarli da una parte all’altra della casa.
Per questo, secondo me, creare un piccolo spazio dedicato all’attività fisica è importante quasi quanto scegliere gli esercizi da fare.
E no: non sto parlando di trasformare una stanza in una palestra.
La maggior parte di noi vive in appartamenti normali, magari di 50, 70, 90 o 100 metri quadrati, dove ogni metro ha già una funzione. Non abbiamo una stanza vuota che aspetta soltanto una panca per i pesi e una parete di specchi.
La buona notizia è che non serve.
Con un po’ di organizzazione possiamo creare un angolo palestra pratico, ordinato e soprattutto facile da usare, anche in una casa piccola.
Prima regola: non creare una palestra, crea uno spazio per muoverti
Quando penso a un angolo fitness in casa, parto sempre da una domanda molto semplice:
di quanto spazio ho veramente bisogno per fare gli esercizi che faccio?
Molto spesso la risposta è: meno di quanto immaginiamo.
Per esercizi a corpo libero, stretching, yoga, pilates, addominali, elastici o piccoli pesi può essere sufficiente lo spazio necessario per stendere comodamente un tappetino e riuscire ad aprire le braccia senza colpire una lampada, una sedia o il povero gatto che ha deciso di sdraiarsi proprio lì.
Non è necessario che quello spazio rimanga vuoto tutto il giorno.
Può essere il soggiorno davanti al divano, un angolo della camera da letto, una parte dello studio o persino uno spazio che normalmente ospita una poltrona leggera e che possiamo liberare in pochi secondi.
Per me il criterio fondamentale è questo:
se per iniziare ad allenarmi devo spostare mezzo soggiorno, dopo qualche settimana probabilmente smetterò di farlo.
Lo spazio deve essere facile da preparare e altrettanto facile da rimettere in ordine.
Anche pochi metri quadrati possono bastare
Se vivi in un appartamento piccolo, non partire pensando a quello che ti manca.
Guarda invece quello che hai.
In una casa di 40–60 m²
Qui ogni centimetro conta.
Probabilmente non ha senso cercare un angolo permanentemente dedicato alla ginnastica.
Meglio creare una palestra che compare quando serve e scompare quando abbiamo finito.
Per esempio, possiamo utilizzare lo spazio davanti al divano.
Spostiamo il tavolino, stendiamo il tappetino e prendiamo gli attrezzi da una cesta o da un contenitore vicino.
Finito l’allenamento, tutto torna al suo posto.
Un contenitore basso sotto il letto può ospitare elastici, cavigliere, piccoli manubri e altri accessori.
Anche una bella cesta in fibre naturali vicino a un mobile può funzionare benissimo: nessuno deve sapere che dentro, invece delle coperte, ci sono elastici e pesetti.
In una casa di 60–90 m²
Qui probabilmente possiamo permetterci qualcosa in più.
Potremmo ricavare un vero piccolo angolo fitness in camera, nello studio oppure in una parte del soggiorno.
Non significa riempirlo di attrezzature.
Un tappetino, una cesta o un piccolo mobile contenitore e magari una cyclette compatta sono già sufficienti.
La cosa interessante è che l’angolo palestra non deve necessariamente sembrare una palestra.
Possiamo integrarlo nell’arredamento.
Un mobile basso può contenere gli attrezzi. Una cesta può raccogliere il tappetino. Due o tre ganci discreti possono tenere gli elastici.
Quando non ci stiamo allenando, la stanza continua a sembrare una normale stanza di casa.
In una casa di 90–120 m²
Con qualche metro in più possiamo pensare a una zona un po’ più stabile.
Magari un angolo dello studio, una parte della camera degli ospiti o una zona poco utilizzata del soggiorno.
Qui può trovare posto anche una cyclette, un walking pad o un tapis roulant pieghevole.
Ma anche avendo spazio, io eviterei di riempirlo.
È facilissimo lasciarsi prendere dall’entusiasmo e comprare attrezzi pensando:
“Questo sicuramente lo userò.”
Poi passano sei mesi e quell’attrezzo è diventato un eccellente appendiabiti.
Meglio iniziare con ciò che utilizziamo veramente.
Il tappetino: il centro della nostra mini palestra

Per moltissimi allenamenti il tappetino è tutto ciò che serve.
E proprio per questo sceglierei con attenzione il posto in cui poterlo stendere.
Prima di organizzare qualsiasi cosa, farei una prova molto semplice.
Stenderei il tappetino.
Mi sdraierei.
Aprirei completamente le braccia.
Poi proverei a fare qualche movimento con gambe e braccia.
Se non urto mobili e riesco a muovermi comodamente, quello spazio potrebbe funzionare.
È una prova banalissima, ma molto più utile che prendere misure sulla carta.
Dove metto tutti gli attrezzi?
Qui entra in gioco l’organizzazione.
Perché pesetti, elastici, cavigliere, corde e palline hanno una straordinaria capacità di creare disordine.
Io cercherei di tenere tutto insieme.
Questa è probabilmente la regola più importante.
Se il tappetino è in camera, i pesi in soggiorno, gli elastici in un cassetto e le cavigliere nell’armadio, ogni allenamento comincia con una caccia al tesoro.
Meglio creare una piccola “stazione fitness”.
Può essere una cesta robusta, un contenitore con coperchio, un mobiletto basso o un grande cassetto.
L’importante è poter prendere ciò che serve velocemente.
E soprattutto poterlo rimettere via altrettanto velocemente.
La cesta degli attrezzi: semplice ma geniale
Questa è probabilmente la soluzione che preferisco per una casa normale.
Una cesta abbastanza robusta può contenere:
- elastici;
- cavigliere;
- piccoli manubri;
- fascia elastica;
- corda;
- palline da massaggio;
- asciugamano;
- altri piccoli accessori.
Possiamo sistemarla accanto al mobile del soggiorno, sotto una consolle o dentro un armadio.
Se scegliamo una cesta che si abbina alla casa, non abbiamo nemmeno bisogno di nasconderla.
E soprattutto evitiamo l’effetto “negozio di articoli sportivi esploso in soggiorno”.
Sfruttiamo anche lo spazio verticale
Quando i metri quadrati sono pochi, le pareti possono aiutarci molto.
Qualche gancio ben posizionato può ospitare elastici e fasce.
Un portaoggetti verticale può contenere piccoli accessori.
Una mensola robusta può essere utile per gli oggetti più leggeri.

Attenzione invece ai pesi.
I manubri pesanti devono essere sistemati in basso e su superfici stabili. Non metterei mai diversi chili di pesi su una mensolina decorativa soltanto perché è carina.
Organizzare significa anche organizzare in sicurezza.
E il tappetino dove lo nascondo?
Il tappetino arrotolato è uno degli oggetti più antipatici da sistemare.
Cade.
Scivola.
Si srotola.
Finisce inevitabilmente dietro una porta.
Una soluzione semplice è utilizzare una fascia che lo tenga ben chiuso e sistemarlo verticalmente dentro una cesta alta.
Se abbiamo spazio sotto il letto, possiamo anche conservarlo lì.
Oppure possiamo dedicargli un angolo all’interno dell’armadio.
L’importante, ancora una volta, è che sia facilmente raggiungibile.
Se devo svuotare mezzo armadio per prendere il tappetino, non è una buona soluzione.
Ciclette: sì, ma pensiamo prima a dove metterla
La cyclette è uno degli attrezzi più interessanti per allenarsi in casa, ma prima di comprarla farei una cosa molto poco sportiva:

prenderei il metro.
Misurerei esattamente lo spazio disponibile.
E non soltanto lo spazio occupato dalla cyclette.
Bisogna considerare anche lo spazio necessario per salirci, scendere e pedalare comodamente.
Per un appartamento piccolo può essere interessante una cyclette pieghevole, soprattutto se non vogliamo tenerla sempre aperta.
Ma attenzione a una cosa.
“Pieghevole” non significa automaticamente “invisibile”.
Anche chiusa occupa spazio.
Quindi prima di acquistarla deciderei già dove andrà quando non viene utilizzata.
Dietro una porta?
Accanto a un armadio?
In un ripostiglio?
In un angolo della camera?
Se non sappiamo rispondere a questa domanda, forse non siamo ancora pronti a comprarla.
Tapis roulant o walking pad?

Qui secondo me bisogna essere ancora più realistici.
Un tapis roulant tradizionale può occupare parecchio spazio.
Se viviamo in un appartamento piccolo e vogliamo soprattutto camminare, può essere più interessante valutare un walking pad, cioè uno dei tapis roulant bassi e compatti pensati principalmente per la camminata.
Alcuni modelli possono essere infilati sotto un letto sufficientemente alto o sistemati verticalmente secondo le indicazioni del produttore.
Altri sono pieghevoli.
Ma prima dell’acquisto controllerei sempre tre cose:
dimensioni da aperto, dimensioni da chiuso e peso.
Perché un tapis roulant compatto che pesa parecchio e che dobbiamo trascinare ogni giorno da una stanza all’altra potrebbe diventare rapidamente poco pratico.
Attenzione al pavimento… e ai vicini
Se viviamo in appartamento c’è un’altra questione da considerare: quello che facciamo noi lo sentono anche quelli che abitano sotto.
Saltelli, corsa sul posto, pesi appoggiati bruscamente sul pavimento e tapis roulant possono produrre vibrazioni.
Un buon tappetino protettivo può aiutare a proteggere il pavimento e limitare parte delle vibrazioni.
Ma il buon senso rimane fondamentale.
Cercherei di evitare di far cadere i pesi e, soprattutto se vivo ai piani superiori, sceglierei con attenzione il tipo di allenamento e gli orari.
Allenarsi alle sei del mattino saltando la corda sopra la camera da letto del vicino potrebbe non essere il modo migliore per costruire buoni rapporti condominiali.
Luce e aria fanno una differenza enorme
Se posso scegliere tra due zone della casa, preferisco quella vicino a una finestra.
Non soltanto per la luce naturale.
Durante l’attività fisica avere la possibilità di cambiare aria rende lo spazio molto più piacevole.
Non serve creare un ambiente da palestra.
Anzi.
Una finestra, una pianta, una luce piacevole e uno spazio ordinato possono rendere l’angolo molto più invitante.
Perché anche l’occhio vuole la sua parte.
Non dimentichiamo la presa elettrica
Sembra una sciocchezza finché non compriamo un attrezzo elettrico.
Se pensiamo a tapis roulant, walking pad o altri apparecchi, controlliamo dove si trovano le prese.
Avere fili che attraversano la stanza non è né bello né particolarmente sicuro.
Meglio pensarci prima.
Lo spazio sotto il letto è prezioso
Nelle case piccole tendo sempre a guardare anche gli spazi che normalmente ignoriamo.
E quello sotto il letto può diventare utilissimo.
Un contenitore basso con ruote può ospitare molti piccoli attrezzi.
Lo tiriamo fuori quando dobbiamo allenarci e lo rimettiamo sotto quando abbiamo finito.
Lo stesso principio vale per alcuni divani con contenitore, panche contenitore e mobili bassi.
Non abbiamo bisogno di aggiungere continuamente mobili.
Spesso basta utilizzare meglio quelli che abbiamo già.
Prima di comprare nuovi attrezzi, facciamo questa domanda
Qui ritorno a una delle mie regole preferite per mantenere una casa più semplice:
mi serve veramente?
Vale per gli oggetti della cucina, per i vestiti, per le decorazioni e vale anche per gli attrezzi fitness.
Quando iniziamo ad allenarci a casa è facile entusiasmarci.
Compriamo l’elastico.
Poi un altro elastico con una resistenza diversa.
Poi i pesetti.
Poi le cavigliere.
Poi la palla.
Poi lo step.
Poi quell’attrezzo visto in un video che promette addominali meravigliosi mentre praticamente stiamo seduti.
E improvvisamente abbiamo bisogno di una stanza soltanto per conservare le cose che dovrebbero aiutarci a muoverci.
Io partirei dal minimo.
Un buon tappetino.
Uno o due tipi di elastici.
Eventualmente qualche peso.
Poi aggiungerei qualcosa soltanto quando mi accorgo che mi serve davvero.
La regola dell’allenamento in 60 secondi
Mi piace pensare a una piccola prova.
Dal momento in cui decido di allenarmi, quanto tempo impiego per essere pronta?
Se in circa un minuto posso prendere il tappetino, recuperare gli attrezzi e iniziare, significa che probabilmente ho organizzato bene lo spazio.
Se invece devo spostare il tavolino, trascinare una poltrona, cercare gli elastici, andare in camera a prendere i pesi e poi ricordarmi dove ho messo le cavigliere…
c’è qualcosa da migliorare.
Una casa ben organizzata non deve soltanto essere bella.
Deve rendere più facili le cose che vogliamo fare.
E quando ho finito?
Qui entra in gioco un’altra piccola regola che utilizzo spesso:
non lasciare per dopo quello che richiede due minuti.
Finito l’allenamento, rimetto subito gli attrezzi nella loro cesta o nel loro mobile.
Arrotolo il tappetino.
Rimetto a posto quello che ho spostato.
Apro la finestra qualche minuto.
Fine.
Se rimando, il tappetino probabilmente resterà in mezzo al soggiorno fino a sera.
Poi ci appoggerò sopra qualcosa.
Poi qualcun altro sposterà i pesetti.
E nel giro di due giorni il nostro meraviglioso angolo fitness sarà diventato semplicemente disordine.
Un piccolo spazio che invita a muoversi
C’è anche un aspetto che secondo me non va sottovalutato.
Quando uno spazio è pronto, ordinato e facile da utilizzare, iniziare diventa più semplice.
Vedere il tappetino sistemato nella sua cesta o sapere che gli elastici sono tutti nello stesso posto elimina una piccola barriera.
Non significa che improvvisamente avremo voglia di allenarci ogni giorno.
Magari!
Ma almeno non potremo usare la scusa:
“Non so dove ho messo l’elastico.”
Il mio angolo fitness ideale in una casa normale
Se dovessi organizzarlo da zero, senza avere una stanza dedicata, farei una cosa molto semplice.
Sceglierei circa 2–4 metri quadrati liberi vicino a una finestra.
Terrei il pavimento il più possibile sgombro.
Metterei una bella cesta o un piccolo mobile contenitore vicino alla parete.

Dentro sistemerei elastici, cavigliere e piccoli accessori.
I pesi starebbero in basso.
Il tappetino arrotolato avrebbe il suo posto preciso.
Se utilizzassi una cyclette, sceglierei un modello proporzionato allo spazio disponibile.
Se invece volessi soprattutto camminare in casa, valuterei un walking pad che possa essere riposto facilmente.
E basta.
Niente pareti piene di attrezzi.
Niente dieci macchine.
Niente stanza trasformata in palestra professionale.
Solo quello che uso veramente.
Una casa di 50 m² e una di 110 m² non hanno bisogno della stessa soluzione
Questo secondo me è importante.
Spesso su internet troviamo fotografie meravigliose di “piccole palestre domestiche” che occupano tranquillamente venti metri quadrati.
Piccole per chi?
Se la mia casa misura 55 m², venti metri sono quasi mezzo appartamento!
Per questo dobbiamo organizzare lo spazio partendo dalla nostra casa e dalle nostre abitudini, non dalle fotografie che vediamo online.
In 45 m² può funzionare una cesta sotto una consolle e un tappetino davanti al divano.
In 75 m² magari possiamo aggiungere una cyclette pieghevole.
In 100 o 120 m² potremmo avere un angolo più stabile con walking pad, tappetino e piccolo mobile.
Sono tutte soluzioni valide.
La migliore è quella che riusciamo davvero a utilizzare.
Non serve avere la palestra perfetta
Alla fine credo che questo sia il punto.
Per prenderci cura di noi stessi non abbiamo bisogno di una casa enorme.
Non abbiamo bisogno di una palestra privata.
E soprattutto non abbiamo bisogno di comprare venti attrezzi.
Abbiamo bisogno di uno spazio sufficientemente libero, qualche attrezzo che utilizziamo davvero e un sistema semplice per rimettere tutto a posto.
Anche un piccolo angolo del soggiorno può diventare il posto dove facciamo stretching la mattina.
Uno spazio accanto al letto può ospitare il nostro tappetino.
Una cesta può diventare la nostra mini palestra.
Un walking pad può sparire sotto il letto dopo la camminata.
Sono piccole soluzioni, ma sono proprio quelle che mi piacciono di più.
Perché una casa organizzata, almeno per come la vedo io, non è una casa perfetta.
È una casa che lavora con noi invece di complicarci la vita.
E se riusciamo a trovare anche solo qualche metro quadrato che ci invogli a muoverci, respirare, allungarci e dedicarci un po’ di tempo, direi che quello spazio è stato utilizzato davvero bene.
Prima di comprare qualsiasi cosa
Guardati intorno.
Stendi il tappetino.
Apri le braccia.
Guarda dove potresti mettere una cesta.
Controlla se c’è una presa.
Pensa a dove finirà ogni attrezzo quando non lo utilizzi.
E soltanto dopo decidi cosa comprare.
Perché anche quando si tratta di fitness vale una regola che per me funziona in tutta la casa:
prima organizziamo lo spazio, poi riempiamolo.
E possibilmente… riempiamolo poco.




Lascia un commento